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Undicesimo mesiversario di viaggio
28 gennaio 2011 – 27 febbraio 2011
Chongqing (CHN) – Luang Namtha (LAO)
31 giorni Totali, 0 km nel mese corrente, 17.466 km Totali
Spesa totale: 635.62 €.
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Un altro mese in Cina di imprevedibili situazioni create dal vagare organizzati e disorganizzati allo stesso tempo. Volevo vedere la realtà rurale della Cina sin dal mio primo viaggio nel 2008 ma ero conscio delle difficoltà che c’erano: pressochè conoscenza nulla della lingua inglese dei cinesi ed il bisogno di avere una finestra temporale che mi permettesse di poter perdere del tempo alla ricerca dei luoghi desiderati, quindi quale miglior occasione di questo viaggio?
Ecco cosa mi ha spinto a scegliere il Guizhou, regione dove mille minoranze coesistono in una sorta di ambiente che mischia zoo umano al preservamento delle tradizioni millenarie. Zoo perchè il ministero del turismo cinese ha presto capito che queste minoranze erano un singolarità dal quale trarre vantaggio in termini di contanti; ecco sviluppati quindi i tour di scoperta culturale, infrastrutture che potessero accogliere le frotte di persone e, per completare, un’incentivo economico e sociale a queste minoranze affinchè possano durare nel tempo (e rimanere delle cash cow dell’industria turistica).
Le minoranze infatti ricevono sussidi da Pechino e hanno un privilegio al quale il resto della popolazione Han (i cinesi) può accedere difficilmente: non hanno il limite del figlio unico.
È facile capire come il limite del figlio unico sia di ridurre la popolazione dei cinesi “standard” e invece, di incrementare i Miao, Dong etc affinchè ci siano più villaggi di questi gruppi etnici e più risorse turistiche.
È stato un mese nel quale ho assistito alla spudorata macchina del turismo cinese che procede inarrestabile, esattamente come l’economia interna: Yangshuo, metà artificiale, Nanning, metà di passaggio e di acquisto di moglie da parte di over-50 occidentali scontenti.
Ho assistito al fatto che esistono prigionieri o persone che pagano questo frenetico sviluppo non-sense e all’arrendevolezza delle persone quando hanno l’esatta conoscenza che qualsiasi cosa facciano, nulla può cambiare, quindi il disinteresse.
Ho sentito storie provenire non dagli altoparlanti propagandistici ma da persone, che emozionandosi, mi raccontavano storie di solidarietà nel momento del bisogno.
Solidarietà che anch’io, ho potuto constatare entro l’ambito della mia avventura e che mi permettere di dire “Grazie Cina della lezione”.
English version
Another month in China of unpredictable situations created by random and organized roaming. I wanted to see the rural aspect of China since my previous trip back in 2008 but I had two things to consider: the lack of a common language as in China it is very rare to meet somebody that speaks conversational English and also the need of having a time window flexible enough. What better than this trip?
That is why I chose Guizhou, a region where tens of minorities coexist together in an environment that mixes the archetype of a human zoo and the preservation of millennial traditions. I define it as a zoo because the Chinese minister of tourism quickly understood that from this unique feature of China, minorities, they could cash in very much. Then the organized tours and the tourist infrastructures came and to make everyone happy, subsidies to these minorities so that they could last longer.
These minorities receive money from Bejing and they have a privilege that normal Han Chinese (the majority of the people) hardly have access to: they do not have the one child policy.
It is easy then to understand that the government wants to reduce the number of “normal” Chinese people and rather increase the number of Miao, Dong etc so that the more villages the more income they generate.
It has been a month where I could witness the arrogant tourism machine advacing unstoppable, exactly as the economy does. Yangshuo, artificial city, Nanning, stop-over city for Western over-50’s to buy a wife.
I witnessed the fact that there are prisoners of this process and people that pay the toll of this frantic non-sense development. Also how people learnt how to surrender because they know that, no matter what they think, nothing will change, therefore their political apathy.
I heard stories coming not from the propaganda loudspeakers but from the real people, describing how they still have a strong sense of helping each other out in times of need.
The same sort of help I could experience personally during my time in China and that allows me to say “Thanks China for teaching me something”.
Linee guida del documentario
20 Febbraio 2011 – Nanning (CHN), Giorno 330, 9.30
Non ci sono pacchi da aspettare quest’oggi e niente in programma, così alla fine sto in ostello tutto il giorno a rassettare video e fare quella che io considero come il riporre “ordine nel viaggiatore”.
Mi documento su dove andare in Laos e do una sbirciatina alla Cambogia e a dire il vero la storia recente di questi due stati sono un programma in se: la Cambogia con il feroce Pol Pot e i suoi 5 anni di delirio onnipotente mentre in Laos la politica è stata prima legata agli eventi della guerra in Vietnam e poi all’instabilità interna.
Questa zona d’Asia, l’ex-Indocina francese, esercita su di me un fascino speciale dato che la regione la vedo un po’ come i Balcani d’Asia. Teatro di battaglie, dittatori, politiche funambole e invasori da ogni fronte, questi stati stanno man mano riuscendo a ritagliarsi un proprio carattere, dopo tanto tempo che questo è stato oppresso. L’unico stato che rimane indietro in questo è la Cambogia, che 32 anni dopo la fne del regno del Khmer Rouge ancora ne soffre le tragiche conseguenze in materia economica e sociale.
È già assodato che dedicheremo l’intera durata del visto ad ogni stato; quando partii mi sembrava già troppo stare 20 giorni in uno stato, mentre ora un mese mi sembra ancora stretto. La Cambogia è piccolina e dovremmo farcela con i tempi mentre il Laos è più culturalmente interessante nella parte nord mentre il sud è relativamente inesplorato. Il Vietnam invece è una striscia lungo l’oceano Pacifico che misura 1000 e passa km da Hanoi a Ho Chi Minh City (Saigon). A Hanoi ho anche un amico che è stato mio coinquilino di stanza a Brighton per un anno e mezzo, quindi forse starò per una durata maggiore.
…intanto, seduto a Nanning, mi godo gli ultimi giorni prima di ritornare in sella allo scooter. Cosa che da un lato mi piace, per l’indipendenza che dà, ma che però isola mentre viaggio ponendomi meno in contatto con altre persone.
Km. percorsi oggi: 0 Km. Totale km da inizio viaggio: 17446 Km
Un tocco di England
19 Febbraio 2011 – Nanning (CHN), Giorno 329, 10.00
Come ieri, c’è un pacchettino in arrivo per me quest’oggi. È quello speditomi da casa che alla velocità della luce è già a destinazione.
Non mi tocca attendere dato che è in consegna alla mattina e quando arriva il fattorino ecco la brutta sorpresa: la dogana cinese ha imposto 940 yuan (105€) di tasse con un valore dichiarato del pacco di 20€ senza aver nemmeno aperto il pacco per poterlo riestimare.
Rifiuto il pacco dicendo che c’è qualcosa che non quadra e chiamo la UPS Cina che inizia la trafila di cappelle, prese in giro e la più assoluta inutilità nonchè eccellenza nel disservizio. Mi dicono che oggi la dogana è chiusa ma che comunque un loro broker si appresterà a indagare la spedizione e mi chiamerà entro due ore.
Dopo due ore non arriva nessuna chiamata ma lascio stare, posticipando la pratica a lunedì quando gli uffici pubblici saranno sicuramente aperti. Io e Ture facciamo amicizia con due ragazzi inglesi incontrati in ostello, Alex e Andy, molto simpatici con il quale faccio ritornare a galla un po’ di British humour. Io e Alex vogliamo andare da qualche barbiere a farci tagliare i capelli e io pure la barba: dopo averne consultati due in maniera infruttuosa, troviamo un altro posto che per 25 yuan fanno taglio e in più mi regoleranno la barba con il rasoio (non è comune per i cinesi farsi fare la barba presumo, anche perchè pochi c’è l’hanno). Lo shampoo iniziale è inclusivo di massaggio alla testa e alle spalle e i tagli sono molto orientati all’emo però a questo punto è meglio accettare anche la loro fantasiia purchè il lavoro venga svolto.
Il resto della giornata vaghiamo per Nanning, raccontandocela e parlando dei rispettivi viaggi. Come la maggior parte degli anglosassoni, loro limitano le loro permanenze a città famose e comunque consigliate fortemente dalla Lonely Planet e li vedo ancora molto scettici del prossimo.
Penso a come io ho cambiato alcuni miei punti di vista con questo viaggio e come tante altre idee siano in cambiamento. Mi ripeto nel dire che non è il modo nel quale si viaggia, il numero dei paesi o il tempo trascorso indicativo di ciò che si apprende.
Bisogna imparare a fidarsi ed imparare ad ottenere la fiducia.
Km. percorsi oggi: 0 Km. Totale km da inizio viaggio: 17446 Km
Lights on AKU
18 Febbraio 2011 – Nanning (CHN), Giorno 328, 9.30
Non c’è modo migliore di svegliarsi che una telefonata dal corriere espresso che dice di avere un pacco in consegna per me. Faccio cambiare l’indirizzo di destinazione con quello dell’ostello ed attendo in trepidante attesa. Oltre alla similarità con la situazione natalizia, lì dentro c’è veramente del materiale che mi serve con urgenza.
Alle 15 finalmente il cartone arriva. Mi è stato inviato da AKU Srl, un’altra azienda che ha deciso di supportare con del materiale di abbigliamento tecnico il mio viaggio. AKU è una delle aziende leader nel settore delle calzature da montagna e, quel che va aggiunto, è che sono da Treviso come me, esattamente da Montebelluna.
Le mie scarpe precedenti avevano onorevolmente servito dalla Serbia ma da circa due mesi erano completamente sfasciate ed ora avere delle scarpe nuove non mi par nemmeno vero. Suola Vibram che da ottima presa quando si cammina per strada e per sentieri e materiale GoreTex così chissà che il Ture la finisca di dirmi che ho le scarpe che emanano gas lacrimogeno…
AKU inoltre distribuisce per l’Italia il marchio Icebreaker, azienda neozelandese produttrice di vestiario tecnico in 100% lana merino. Infatti sebbene io ora sia orientato ad andare verso sud e quindi regioni calde, la lana merino è perfetta in entrambe le situazioni: tiene caldo quando è freddo e traspira ed asciuga rapidamente quando è caldo.
Sono molto curioso di provare il vestiario del quale, leggendo in vari forum, ho sentito parlare solo bene. Mi piace anche l’etica aziendale di Icebreaker che ho letto nel sito, prottegendo le pecore che devono svolgere l’arduo ruolo di produttrici di materia prima e dei lavoratori, ovunque essi siano dislocati geograficamente o a qualsiasi livello della filiera.
Sfaccio il pacco sotto gli occhi interessati dei residenti dell’ostello che mi vedono tirare fuori una alla volta le magliette, i boxer, i calzini e poi le scarpe. Provo subito a calzare le nuove arrivate, con tanto di suola ed è tutto un altro sostegno e supporto sui lati del piede. Ho scelto il modello Arriba XCR che è una scarpa bassa per evitare di avere troppo caldo, specie ora che in Laos arriverò proprio nella stagione più calda.
Sono io la persone più curiosa di testare il materiale ed avere maggior comfort quando in viaggio, specie per quanto rigurda la traspirazione dei materiali. A presto una recensione obiettiva.
Km. percorsi oggi: 0 Km. Totale km da inizio viaggio: 17446 Km
Poco business
17 Febbraio 2011 – Nanning (CHN), Giorno 327, 10.00
Il materiale filmato in Cina è arrivato al termine e possiamo metterlo in dvd e spedirlo al produttore televisivo con il quale abbiamo avuto un primo contatto. Ci serve inoltre un hard disk esterno dove poter fare un back-up dei vari video, quindi quale posto migliore della Cina per acquisti informatici…
Errato! Hong Kong e Taiwan sono parte di Cina non-Cina e sul territorio “nazionale” in tutte le città ho trovato molta difficoltà a trovare qualcosa che non sia commercializzato in massa. Nanning non sfugge a questa regola: visitiamo un centro con tutto materiale informatico e i modelli di hard disk che ci vengono presentati sono sempre gli stessi tre o quattro e così pure in un altro centro.
Ho sempre pensato che i cinesi siano piuttosto scaltri quando si parla di business ma qui, mi sembra proprio il contrario: che motivo avrei per andare da un venditore invece di un altro se il prezzo è lo stesso?
Yangshuo era un altro caso palese di mancanza di intelletto commerciale: tutti i ristoranti con le stesse pizze, stessa dimensione, stessi prezzi. Perchè non differenziarsi con misure più grandi, prezzi inferiori (o maggiori a miglior qualità), offerte (2 pizze e bibite a gratis).
La risposta che mi sono dato è che hanno un numero talmente elevato di persone che le vendite sono comunque spalmate sui diversi venditori, sebbene questi offrano nessuna differenza di vantaggio competitivo.
Alla sera rimane solo il sushi, tra echi sanremesi e attesa di qualche regalino dall’Italia…
Km. percorsi oggi: 0 Km. Totale km da inizio viaggio: 17446 Km
Idee riparatrici
16 Febbraio 2011 – Nanning (CHN), Giorno 326, 9.30
Cosa si può fare a Nanning fino a martedì prossimo?
Infatti il prolungamento del visto sicuramente necessiterà fino a tale data perchè la burocrazia cinese è fantastica: una persona che deve estendere il proprio visto turistico deve stare 5 giorni nella stessa città!
Questo è quindi il punto di domanda che incombe nei miei pensieri, dato che non è che ci sia molto spirito nell’aria. La città è abbastanza verde e me la immagino gradevole in una stagione migliore, ma ora con le nubi che risiedono nel cielo a coprire ogni sorta di luce, mi sembra come un interminabile permanenza. Fortuna che le receptionist sono molto carine e disponibili a chiaccherare, così riesco a trascorrere meglio il tempo.
Intanto progetto come muovermi una volta ritornato in Laos: dovrò fare una manutenzione da cima a fondo di Scooty con i componenti speditomi dalla RMS sebbene questa operazione mi vorrà del tempo. Alcune sostituzioni non le ho mai compiuto e sono scettico delle capacità di dei meccanici di queste zone, specie dopo l’esperienza thailandese. Dovrò trovare un meccanico che non prenda paura quando vede un motore che non conosce, più o meno come fece il grandissimo Sirioga a Osh.
…e progetto anche come studiare il documentario: ci servono storie, ci serve un filo d’unione, vogliamo la spontaneità avuta sinora, vogliamo rimanere entro il budget, vogliamo mostrare le persone e la vita normale in chiave interessante. Una testimonianza, in primo luogo per noi stessi, di quella che è la fotografia attuale di questi paesi e chissà per quanto ancora a lungo.
Km. percorsi oggi: 0 Km. Totale km da inizio viaggio: 17446 Km
Cenerentole e bradipi
15 Febbraio 2011 – Liuzhou (CHN) – Nanning (CHN), Giorno 325, 9.00
Lasciamo Liuzhou che piove addirittura e la mia scarpa da ormai più di un mese ha uno strappo all’interno piede di circa 10 cm quindi annego i piedi, nonostante io non debba camminare più di 10 minuti.
Scegliamo quindi di ridurre la lavata, circoscrivendola alle calzature, optando per il treno e non l’autostop come ipotizzavamo, per arrivare a Nanning, il capoluogo della regione Guangxi.
La nostra speranza che ci stiamo recando in un paradiso esotico, vista la vicinanza al Vietnam (150 km dal confine) dura 250 km. Nanning è avvolta nel grigio che da un mese ci segue ininterrotamente: “vabbè, rimarremo solo fino a venerdì se tutti e tre i pacchi mi sono stati spediti dall’Italia lunedì, come promesso”.
Oggi tutto ha una durata quantificabile: il desiderio di lasciare Nanning dove sono appena arrivato s’infrange quando nell’ostello verifico che la RMS ha avuto un ritardo nella spedizione e pure il pacco da casa deve ancora salpare. Dalla Cina possono spedire in Italia ogni prodotto nefando che si possa sognarsi, però sulla direzione opposta, delle medicine normali non possono venire accettate! Quindi mi devo arrendere all’idea di curare dissenterie e influenze future con risorse locali che, spero non includano il carro funebre…
Un giro di chiamate e domani entrambi i pacchi partiranno anche se ciò mi bloccherà qui nel Guangxi almeno fino a lunedì prossimo.
Purtroppo in risposta ai prezzi ribassati per pernottare in questo periodo, si deve fare i conti con un tempo assolutamente non gradevole per girare, influenzando negativamente molti dei luoghi nel quale siamo stati (villaggi del Guizhou a parte).
Controllo su internet se ci sia qualcosa d’interessante da fare e invece incappo in questo forum di espatriati il cui titolo della discussione è “Come avete conosciuto la vostra moglie cinese?”
Inutile dire che si tratta quasi sempre di verità anti-cenerentoliane che mi fanno veramente ridere da quanto surreali sono. Persone che chattano via web con signore cinesi e dopo tre mesi decidono di venire a Nanning solo se “la donna mi conferma di volermi sposare” oppure “passando i primi 6 mesi a parlare attraverso un traduttore”.
Mi chiedo se sia meglio rimanere da soli accettando la propria dimensione oppure passare alla “compravendita” di amore (lavaggio mutande, stiratura abiti, preparazione cibo) in cambio di uno standard di vita decente per il resto della vita. Ognuno dei due ne beneficia, il fatto che la ricerca sia eseguita nell’area asiatica è una mancanza di rispetto dall’inizio per la serie “hanno richieste inferiori e mi costano meno”.
Km. percorsi oggi: 0 Km. Totale km da inizio viaggio: 17446 Km



