Articoli marcati con tag ‘kunming’

Pieno carico

25 Febbraio 2011 – Kunming (CHN) – Jinghong (CHN), Giorno 335, 8.00

L’altra volta qui a Kunming fu molto facile fare l’autostop solo che questa volta andiamo verso sud quindi diversa posizione da ricercare. Dato che siamo carichi all’impossibile (uno zaino da 70 lt, tre zainetti da 25 lt, uno scatolone di 10 kg e due copertoni per il mio scooter dentro una borsa della spazzatura) prendiamo un taxi fino a quella che individuiamo essere l’entrata in autostrada verso sud.

Il tassista la prende a cuore (e a portafoglio) e ci porta fino all’ingresso dell’autostrada verso Kunming, ben oltre il punto che pensavamo noi, dove la strada si biforca in due direzioni diverse.

Fa un caldo boia e noi nelle vicinanze del casello non abbiamo nemmeno l’ombra di un ombra. L’idea sarebbe di arrivare almeno fino a Simao per poi entrare in Laos domani, sempre a dipesa della sorte.

Passano moltissime auto e camion ma dopo due ore non si è fermato ancora nessuno quindi occorre fissare un tempo massimo entro il quale trovare un passaggio o rinunciare. Decidiamo per l’1.30 e quando ormai siamo senza speranze si ferma un auto con padre e figlia a bordo dicendoci: “We go to Jinghong”. Perfetto, abbiamo trovato un passaggio fino al punto massimo dove volevamo arrivare e solo con un auto!

Sono più di 500 km a separarci dal capoluogo dello Xishuangbanna e dopo alcuni tentativi di fare dialogo, abbandoniamo l’idea favorendo il panorama fuori dal finestrino. La Chevrolet che ha il difficile compito di portare tutti noi, va ad una velocità massima di 100 km/hr dopodichè si può notare lo sterzo vibrare in una maniera non proprio normale.

Purtroppo tutte quelle che sono le nostre esigenze base riusciamo a comunicarle a qualsiasi persona di altra cultura, però è inevitabile che non si riesca a fare altra conversazione dal quale poter apprendere altro.

Arriviamo a Jinghong che sono le otto di sera e dirigiamo in taxi da Greg al Mekong Cafè. Il taxi cerca di fare il furbo ma essendo che siamo già stati qui conosciamo come arrivare e dobbiamo “dare le direzioni” al tassista che fa finta di non sapere. Hotel economico (50 yuan, 5€ per entrambi) e cena a base di burger, uno dei più schifosi mangiati nella mia vita, mentre cerco informazioni su dove trovare delle ventole del raffreddamente al quale dare il compito di quella mia smarrita.

Km. percorsi oggi: 0 Km.                              Totale km da inizio viaggio: 17446 Km

Kunming: un altro aspetto!

24 Febbraio 2011 – Nanning (CHN) – Kunming (CHN), Giorno 334

Nel titolo non appare l’ora nel quale inizia la mia giornata, perchè quella di ieri non è mai terminata! L’idea cerebrolese di prendere dei posti a sedere sul treno più lento pagando solo 55 Yuan (6€) invece dei 120 richiesti per la cuccetta sono il risparmio più efferatamente errato da inizio viaggio. Solo alle 4 di mattina quando arriviamo in una città di una certa dimensione, scendono un numero considerevole di persone e possiamo guadagnarci l’agognato posto a sedere. L’operazione “dormire” rimane sempre ad un livello critico e ci appoggiamo ove possiamo per sonnecchiare di cinque minuti in cinque minuti. Kunming ha tutto un altro aspetto rispetto alla scorsa volta che siamo stati qui, diversità dettata dal sole che batte cocente.

Come accaduto l’altra volta, al nostro arrivo a Kunming da Dalì, il primo posto nel quale ci rechiamo è il fast food cinese Dico’s dove ingurgitiamo un curry e qualcosina assieme all’obbligatorio caffè. Incredibilmente non ho mal di testa ma portare tutti i pacchi me lo fa venire in pochissimo tempo. Incontriamo James, il nostro couchsurfer qui a Kunming, di origine inglese e residente in Cina da ormai 5 anni. Conosciamo in suoi coinquilini, Will, anche lui inglese e Eric, viaggiatore francese che ha deciso di fermarsi qui per un paio di mesi e Ola, couchsurfer polacca che prenderà la stanza di Will da martedì. Sono tutti molto simpatici e andiamo a pranzare in un presunto ristorante italiano, dove l’unica cosa che ha un aspetto famigliare sono delle penne al forno con besciamella e pancetta.

Abbiamo delle ricerche da fare nel capoluogo dello Yunnan: un grandangolo ed una batteria supplementare per la videocamera e l’ukulele nello stesso negozio nel quale acquistammo l’altro. Entrambi i tentativi vanno a vuoto, non riuscendo a trovare ne uno ne l’altro, o meglio hanno un ukulele ma senza custodia, e trasportarlo in altro modo significa terminarlo in breve tempo.

Quando torniamo alla casa, James ed una sua amica thailandese stanno preparando del cibo caratteristico del Siam che è veramente squisito, anche se quasi tutto ha come fondo il pesce. Arriva anche la quarta coouchsurfer, una ragazza cinese sui 35 anni che da 6 anni non ha fissa dimora, pernottando in ostelli, da amici e da altre persone via couchsurfing. Viaggia, spostandosi da un posto all’altro facendo reportage fotografici, talvolta accomapgnata dal fidanzato tedesco e a volte da sola, quando hanno desiderio di recarsi in posti diversi. È riservata e mi ci vuole un poco per oltrepassare il suo scudo e discutere con lei è molto interessante: tocchiamo argomenti di politica, viaggio e sono curioso di come, dopo così tanto tempo, a non avere la necessità di fermarsi in un posto che identifica come casa.

Ogni anno si reca in India per un mese a fare yoga e ci tiene a precisare la sua intenzione di condurre una vita più “salutare” possibile: ha una straordinaria forza di volontà, vivendo come io non riuscirei mai  Malgrado la stanchezza accumulata la notte scorsa, arriviamo con le chiacchere fino a 1.30 di notte, quando il materasso per terra ha il sopravvento sulle mie forze.

Sotto il video dell’intervista fatta a Caterpillar il 21 febbraio 2011.

Km. percorsi oggi: 0 Km.                              Totale km da inizio viaggio: 17446 Km

Dormiamo…mmm…qui?

03 Gennaio 2011 – Kunming (CHN) – Qiaojia (CHN), Giorno 282, 8.30

Il sonno ad inizio giornata gioca il solito tiro: partiamo o rimaniamo un altro giorno? Ieri definii a Marco lo stare un’altra giornata a Kunming come una cosa “ingiusta”, dato che la città non merita, visto che non è nulla di speciale ed ha la tipica coltre grigia che ha coperto la personalità di molte città cinesi, ed inoltre non abbiamo conosciuto persone degne di nota tali da far si che rimanere potrebbe approfondire la conoscenza.

Quindi molto velocemente e in maniera sorprendentemente organizzata siamo due macchine da viaggio, perfettamente collaudate nel montare e rimontare la nostra carovana portabile a schiena, prepararci il rancio e poi lanciarci fuori dalla porta, il tutto in meno di un’ora, ritardi dovuti al sonno inclusi.

La difficoltà sta nel capire dove metterci a fare l’autostop per procedere in direzione di Chengdu oppure Chongqing: prima andiamo in un posto infruttuoso, o meglio nemmeno riusciamo ad arrivare all’autostrada dato che corre in sopraelevata, quindi ci spostiamo in un nuovo spiazzo dopo aver percorso in maniera suicida la corsia di uscita contromano e camminato in autostrada per un centinaio di metri. Qui ci va bene ed in neanche 10 minuti si ferma una macchina che va in direzione di Chengdu: è un ragazzo di 25 anni circa che va in una città a 70 km all’interno dell’autostrada, e quando gli diciamo che andiamo a Chengdu e se ci può lasciare dove lui svolterà dalla strada veloce, ci guarda perplesso, spiegando che per andare al capoluogo della regione del Sichuan serve andare dove va lui. In finale rimaniamo in macchina silenti per circa 5 ora, dato che il ragazzo parla pochissimo inglese ed anche perchè i paesaggi circostanti sono davvero incantevoli: vallate verdi con terrazzamenti sporadici ed il letto di un fiume quasi completamente sguarnito d’acqua, tengono occupata la mia attenzione per la maggior parte del viaggio.

Quando arriviamo alla città destinazione del nostro pilota, sono le 16 e dobbiamo ancora mangiare qualcosa da ieri sera quindi chiediamo consiglio su che posto sia affidabile ed anzi sia gustoso. Il ristorante che ci viene consigliato costa caro per essere in un questa zona sfigatissima però il numero di cuochi e camerieri mi fa pensare che il cibo debba essere di migliore qualità; lattuga cinese soffritta, maiale in fettine sottili impanate, costolette di maiale in agrodolce e crocchette di patate con ripieni di carne sono un autentico sfizio che ci concediamo oggi ed il tutto è magistralmente cucinato. Il lato negativo della vicenda è che quando usciamo dal ristorante il sole sta per calare e dopo aver tentato un disperato e poco convinto tentativo di autostop verso una città vicina, camminiamo cercando la fine della città dove poter piantare la tenda. Dopo vari approcci a persone locali andati a vuoto per chiedere se era possibile pernottare nel giardino o nella casa in costruzione adicente la loro, troviamo un signore che quando spieghiamo la storiella di “noi-voler-mettere-la-tenda-lì-si-può?” c’indica con un sorriso di seguirlo. Ci porta nel capannone di un’azienda dove ci sono diverse stanze da letto, presumo un tempo allocate ai diversi camionisti che servivano la compagnia. Dato che le stanze sono state mooolto lasciate a se stesse, quando ci chiede 50 Yuan, gli rispondo molto velocemente che non abbiamo grana, quindi 0 yuan. Sorride e ci lascia pernottare comunque.

La Cina è un paese che sorprende, non c’è dubbio riguardo a questo: la gente è estremamente individualista e l’aiuto reciproco è un cosa semi-sconososciuta contrariamente al concetto di società che esiste in altre parti d’Asia. Però è vero che parlare di oriente escludendo la madre di qualsiasi cultura seconda non  è fattibile.

La totale mancanza di una lingua comune e l’elevato grado di riservatezza loro, fa si che il processo di assorbimento culturale avvenga molto più lentamente.

Sotto l’intervista fatta con Caterpillar la vigilia di Natale.

Km. percorsi oggi: 0 Km.                              Totale km da inizio viaggio: 17446 Km

KKK a modo nostro

02 Gennaio 2010 – Kunming (CHN), Giorno 281, 9.30

Essendo arrivati in una città mediamente grande, la prima cosa che due giovani europei fanno è recarsi in un supermarket a caccia di prodotti importati, nel caso specifico, pasta, nutella e tante altre cose disgraziatamente anti-salutari. Oltre che a essere anti-salutari sono anche anti-portafoglio, dato che un vasetto di nutella da 250g costa qualcosa come 8€ quindi usciamo dal negozio con la voglia aumentata e niente in mano, se non del burro di arachidi cinese a cui daremo il compito della colazione “come si deve”. Se non fosse che Ture, con un pezzetto di arachide si spaccasse un dente con conseguente ira verso il malefico prodotto e la disperata ricerca immediata di un dentista: come sarai mai andare in uno studio dentistico in Cina? Useranno mercurio nei materiali per le otturazioni? Saranno qualificati? Sterilizzeranno il materiale?

Una piccola parte di otturazione si è tolta però l’Adventure è timorato: “Dovrò tornare in Italia per fare l’intervento…”. A freddo con un po’ di rassicurazioni maternali, il Ture torna ad essere obiettivo, che non è in pericolo di morte e dando un occhio su internet troviamo uno studio che parla inglese e sembra essere professionale abbastanza, quindi decidiamo di andare a dare un’occhiata.

La casa è ancora in condizioni semi-disastrate, dato che il Ture ed io per pure solidarietà ed il fatto che, anche per soli due giorni in più, ma nel porcilaio ci dovevamo rimanere, abbiamo fatto una pulizia grossolana di bottiglie, bicchieri e dei vari tavoli pieni. La lasciamo così e così rimarrà finchè c’è ne andremo…

Troviamo lo studio dentistico dopo aver vagato per una mezz’ora e da fuori ha un buon’aspetto e quando parliamo con la dentista che, avendo un bel visetto, conquista le volontà di Marco di farci infilare dita, trapani ed attrezzeria varia. A me viene voglia di farmi fare una pulizia dentale però è tardi ed è domenica quindi la dentista, seppur essendo cinese, dice che è ora di andare a casa.

I cinesi…di tutto si può dirgli tranne che non lavorano come dei dannati, a condizioni economiche e lavorative pari a quelle italiane degli anni ’50. E sarà per questo che noi europei, noi veneti siamo impauriti da questa popolazione che additiamo come responsabili della nostra crisi economica, crisi di lavoro, del fatto che la nostra moglie scappa, che i nostri bambini non imparano l’italiano, che non ci piacciono alla vista etc etc, perfetti spauracchi del nostro democratico e moderno Ku-Klux-Klan.

Ed io dico che abbiamo una memoria molto corta, quando i veneti andavano alla conquista del lavoro nelle miniere del Benelux, dell’America del Sud, dell’Australia, della Germania e ovviamente degli USA. Noi che abbiamo esportato tanta voglia di lavorare, cibo ma anche tanto crimine (ed è inutile che mi dilungo).

Ben venga la Cina, nascosta per il mercato mostruoso che egli rappresenta e spacciato solo come paese natio di coloro che vogliono rapinare il posto di lavoro al proprio figlio inedico, che nemmeno si sa arrangiare a prendere un bus.

Un rivale lo si batte essendo migliore.

Km. percorsi oggi: 0 Km.                              Totale km da inizio viaggio: 17446 Km

Ciao ciao 2010

31 Dicembre 2010 – Kunming (CHN), Giorno 279, 5.30

Se il treno doveva arrivare alle 5.30 alle 4 già ci sono tutte le luci accese e cinesi scodinzolati su e giù per il corridoio, chi a farsi noodles chi a scatarrare nei cestini, chi sveglio per forza come me. In stazione non si può andare in sala d’aspetto perchè solo coloro in possesso di un biglietto da utilizzare valido possono entrare, in modo da evitare che la sala si riempia di senzatetto, venditori ambulanti e buontemponi. Così quasi tutto il resto della stazione è all’aperto ma vinti dal sonno ci piazziamo per terra vicino ad un pilastro dove poco distante le persone fanno la fila per prendere un taxi. E dormiamo…

Passano due ore e  il pavimento ghiacciato sta facendo sfiorare l’ipotermia alle mie coscie quindi, ci spostiamo in un fast food vicino per prendere un caffè e proseguire la pennichella sui tavoli, tanto per chi non lo sapesse, è perfettamente normale vedere persone avere un riposino a mezzogiorno o qualsiasi ora in qualsiasi posto, quindi ci si adatta.

Solo alle 11 chiamiamo il ragazzo di couchsurfing che ci deve ospitare ed andiamo con il suo coinquilino in centro a Kunming, in giro a negozi dato che le mie scarpe sono sfasciate dopo aver resistito strenuamente per 8 mesi di viaggio. Non mi colpisce il centro, simile a tutte le altre cittadine cinesi di media dimensione: anonima con sempre gli stessi negozi delle stesse catene, che ti fa pensare di essere sempre nello stesso posto.

Questo in Italia è molto minore: aldilà delle marche di vestiario, le catene in Italia sono ben poche, ed ogni città ha il suo “Bar da Toni” o “Caffè Roma” che però niente ha a che fare con quello di un altra città. Ognuno con la propria personalità, slegata da comportamenti imposti da una politica aziendale che richiede che mi metti grammi 80 di caffè in polvere e 0,05 cl di latte il tutto con un bel sorriso “customer satisfaction”.

Oggi è l’ultimo dell’anno dimenticavo, cosa succederà in Cina? Niente come a Natale, non c’è assolutamente atmosfera di festa quindi bisogna ricrearsela: pizza molto buona da “Lazy bones” e poi a casa dove Paul e David hanno organizzato una festa tra espatriati giovani. Così alla fine ci saranno una ventina di persona, a prevalenza scandinava ed un aria da party da college con bevute massicce e discorsi che vanno dietro all’attività alcoolica. Divertimento poco così alla fine io e Ture c’intratteniamo tra di noi fino alle due quando tutti vanno in discoteca ed io proprio non sono dell’umore adatto, quindi me ne sto nella casa disastrata da bottiglie vuote e bucce di arachidi sgranati.

Ah, buon 2011 a tutti!

Km. percorsi oggi: 0 Km.                              Totale km da inizio viaggio: 17446 Km

Quanto è grande sta Cina?

30 Dicembre 2010 – Lijiang (CHN) – Kunming (CHN), Giorno 278, 8.30

Il cellulare di Marco è ancora settato sul fuso tailandese quindi ci svegliamo un’ora dopo del previsto, in ritardo per metterci a fare autostop. L’amico di Jinpei prima ci da appuntamento alle 10 e poi ci chiama dicendoci se si può ritardare di un’ora e dopo averlo mandato a quel paese per averci fatto aspettare mezz’ora ci dirigiamo fuori città.

Solo mezz’ora aspettiamo prima che un Toyota 4×4 si fermi per darci un passaggio fino a Dalì; dopo 300 metri carichiamo anche un’altra autostoppista cinese che sta girando la Cina da ormai due mesi, dormendo in tempi buddhisti, stazioni di polizia e chi più ne ha più ne metta. Mentre parla con l’autista sento dire Kunming e scopro che il signore sta andando proprio nella capitale dello Yunnan: chiediamo se può portarci fino a lì però la sua risposta è negativa in quanto il cartello che esponevamo indicava “Dali” pertanto fino a lì è disposto a trasportarci. Vai a capire…

A Dali ci muoviamo a passo svelto, conosciamo dove andare per pranzare, esattamente dalla nonnina che l’altro giorno ci ha fatto il pane fritto e le crocchette di patate, così con 15 yuan (1,5€) siamo entrambi a posto, se non fosse che manca il caffè, al quale non riesco proprio a rinunciare, quindi combinata bagno e caffè in un ostello veramente bello con tanto di musica jazz/chill-out.

Il tempo che arriviamo a Xiaguan, capirci, orientarci, incamminarci verso la strada che porta verso Kunming ed il sole sta già calando ed è molto improbabile che qualcuni si metta alla guida per compiere 350 km alle 18. Tentiamo comunque a fare l’autostop finchè scopriamo di essere pure sulla strada sbagliata, perchè infatti i cinesi nelle mappe pubblicate mettono pure le strade previste nel futuro.

Cambiamo strategia e prendiamo il treno notturno che partendo alle 20.50 ci farà arrivare nel capoluogo di regione attorno alle 5.30. Le brandine le ho già provate nel 2008 e sono abbastanza comode per dormire se non fosse che arriveremo talmente presto che sono disabituato a levate così mattutine.

Km. percorsi oggi: 0 Km.                              Totale km da inizio viaggio: 17446 Km

Esperienza autostop

26 Dicembre 2010 – Jinghong (CHN) – Dali (CHN), Giorno 274, 8.30

Oggi è il giorno della prova di un nuovo metodo di viaggio, parzialmente testato la prima volta in Georgia con Moreno quando andai da Tbilisi a Gori: si tratta di fare l’autostop, quindi una totale azzeramento dei costi di trasporto e l’interazione forzata con i locali, sconfiggendo la barriera dettata dall’ostracismo cinese.

Zaini in spalla, Ture con quello enorme da 80 litri ed io con i due zainetti carichi, uno davanti ed uno dietro in modo da avere maggior equilibrio di pesi, c’incamminiamo verso la zone periferica della città sperando di trovare un’auto che vada in direzione di Kunming così potremmo farci lasciare dopo un centinaio di km dove la strada si divarica e noi cercheremo un’altra auto in direzione di Lancang, a meta strada per Dali.

Forse la nostra faccia poco convinta fa si che dobbiamo attendere con il pollice alzato per quasi un’oretta finchè, dopo aver scacciato le numerose persone che ci dicevano di andare a prendere l’autobus, un signore sulla quarantina si ferma disponibile a portarci fino a Simao, dove la strada biforca. Va verso Kunming ed è stupito che noi vogliamo scendere lì, così mediante sua figlia al telefono, ci fa sapere che ci può portare fino al capoluogo dello Yunnan e da lì possiamo prendere un altro mezzo verso Dali.

Noi convinti della nostra mappa che mostra un autostrada verso la nostra meta ci facciamo mollare dove richiesto e qui scopriamo che la strada ideale non è quella che porta scritto la nostra maledetta cartina, bensì un’altra quindi ci troviamo smarriti al nostro primo tentativo autostoppistico quindi, mestamente ritorniamo alla scelta sicura dell’autobus per andare a Dali, sebbene questo costi quasi 12€ e parte alle 17.30 per arrivare al mattino verso le 10. Però anche questa è una nuova esperienza, prendere un autobus con i letti sebbene questo fattore mi rassicuri ben poco sull’effettivo sonno che riuscirò ad avere.

La bettola di turno oggi offre costicine di maiale in semi-agrodolce e funghi, vegetale che in questa zona sembra essere molto popolare. Un particolare degno di nota è che in questa zona di Cina funziona come in Spagna ossia ossi smangiucchiati, salviette usate e qualsiasi altro resto si può tranquillarmente gettarlo a terra al bordo del tavolo, e quando arriviamo i resti per terra sono testimoni di qualche pranzo consumato con successo di recente…

Km. percorsi oggi: 0 Km.                              Totale km da inizio viaggio: 17446 Km

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