Articoli marcati con tag ‘goreme’

I malanni altrui

23 Giugno 2010 Goreme (TR), Giorno 88, 8.45

Ci svegliamo prima del solito per quella che è la giornata nel quale dovremo ripartire: sia io sia Marco dobbiamo sbrigare mille cose in interntet e con la linea funzionante ad intermittenza della pensione è un problema, lavorando a tratti nello stesso portatile quando ci serve la connessione ad internet.

Ricevo una email da Christian di www.go-east.it che ci dice che Filippo ha avuto un incidente ed un auto ha mancato uno stop e l’ha preso nella fiancata. Lui ha una clavicola rotta pertanto non potrà proseguire il viaggio, viste anche le condizioni della moto. Lo chiamiamo e ci chiede se possiamo informarci se è possibile posticipare la data di entrata e di uscita nel visto turkmeno, dato che li starà con Filippo finchè l’assicurazione sanitaria non ha provveduto tutto il necessario per reimpatriarlo, di conseguenza lui potenzialmente non avrà il tempo necessario per uscire dal Turkmenistan in tempo.

Facciamo un giro di chiamate alle ambasciate turkmene a Vienna e Parigi ed entrambe ci comunicano che le date sono irremovibili e che l’unica soluzione è di fare un nuovo visto, che però necessita dai 6 ai 10 giorni. Inviamo le informazioni raccolte a Christian e quando avremmo terminato tutta la “burocrazia” il cielo si è rannuvolato e minaccia pioggia da un momento all’altro, così desistiamo all’idea di partire oggi e paghiamo per un’altra notte, sempre a prezzo scontato, in una stanza molto meglio di quella delle due scorse nottate.

La sera completiamo l’opera andando a mangiare fuori un pottery kebab, ossia un misto di carne e verdure cucinato dentro un vaso di terracotta e chiuso nell’estremità superiore con dell’impasto di pane. Per accedere al contenuto è necessario spaccare la parte superiore del vaso ed il cibo in sè supera pienamente la prova. Trattiamo sul prezzo ottenendo la cena per un totale di 25 Lira (13 €) per entrambi, incluse le bibite ed il finale ad improptu con una cameriera che armata di tamburo, inizia a darsi il tempo e cantare delle canzoni turche.

Km. percorsi oggi: 0 Km.

Totale km GWR: 2832,59 Km                      Totale km da inizio viaggio: 5740 Km

Goreme – Welcome home

22 Giugno 2010 Goreme (TR), Giorno 87, 9.15

Secondo giorno di lavoro che inizia con l’installazione del blocchetto chiave sul quad e poi per un 4-5 ore sul computer a vedere dove rendere nota la presenza a Goreme della pensione, cosa che non è stata fatta nel passato ed ora Hwang è costretta a fare mentre il suo ragazzo se ne sta sbragato sul divano a guardare le partite del mondiale.

Ci racconta che Ahmed è una buona persona escluso quando ha i cinque minuti nel quale sbrocca e, se con lei la picchia mentre se ciò avviene quando è fuori, più di una volta sembra abbia tirato fuori la pistola…

Hwang racconta sinceramente la sua odissea con il “brav’uomo”, sottolineando la difficoltà a convivere con una persona talmente pigra che più volte, durante quest’anno di convivenza, ha pensato di tornarsene in Corea del Sud.

Ho già acceso il countdown della loro relazione, compromessa da un’inconciliabile cultura di provenienza e in maggior modo dalla differenza caratteriale.

Quando è quasi tramonto andiamo con i nostri mezzi nelle vallate a fare delle riprese e della foto ad effetto. La sera prepriamo la solita pasta con tonno e questa volta anche delle olive nere e siccome ne prepariamo un pacco intero da 500 g, ne offriamo una porzione a Ivo che gradisce, nonostante la iniziale avversione manifestata verso i macaroni. Siamo diventati parte della famiglia e pure Hwang che non voleva mangiare la pasta, viene rapita dalla nostra abilità culinaria (il Vissani outodoor…) e ne mangia anche lei, condividendo a sua volta la salsiccia piccante che si era preparata per lei ed offrendoci delle birre.

Km. percorsi oggi: 0 Km.

Totale km GWR: 2832,59 Km                      Totale km da inizio viaggio: 5740 Km

Giornaliero upgrade quaddistico

20 Giugno 2010 Goreme (TR), Giorno 85, 9.15

Per colazione Hwang e Ivo, il suo aiutante ci preparano il menemen, una frittata di uova e peperoni misti assieme con molto pepe. A me per colazione non garba tantissimo dato che avere al risveglio dei peperoni significa venir re-indirizzati molto velocemente al luogo dal quale si è venuti. I ragazzi di www.go-east.it sono vigili e pronti in partenza per Nemrut Dagi pertanto dopo esserci fatti i reciproci auguri di viaggio, ci salutiamo.

Con Marco camminiamo fino al Goreme Open Air Museum però il prezzo d’ingresso di 15 Lira (7,5€) ci fa desistere dall’entrare e preferiamo la bancarella dove provare il dondurma, il gelato turco: il tizio ci fa dei numeri prima di servirci il gelato, la cui differenza da quello italiano è il fatto che dentro c’è gomma arabica e il latte utilizzato è di capra. Ci piace così tanto che facciamo il bis in un altra bancarella.

Per la seconda volta in questa settimana, una ora e mezza viene perse guardando una fallimentare partita di calcio con la Nuova Zelanda fino a quando una black out cittadino ci impedisce di guardare i venti minuti finali.

Chiedo a Hwang se posso fare una escursione con il quad e mi dice che giù in città chiedono 70 Lira per due ore; gli ricordo il fatto che l’ho riparato il giorno prima e che rimetterò la benzina consumata. Arriva anche Ahmed che mi spiega che non si può mettere in moto poichè manca il blocchetto della chiave, così prendo un fil di ferro faccio contatto ed et voilà il quad è in moto. Mi lascia andare e con Ture davanti andiamo a fare un po’ di offroad dove il primo giorno siamo andati a camminare: eccezionale e fantastico, ho sempre avuto una passione per i 4×4 (anche se il quad era un 4×2) e questo piccolo utilizzo mi ha rinfrescato questo amore. Chissà, un’opzione per un viaggio futuro…

Una pasta tonno pomodoro per noi due serve a tenere basso il budget e ricordare al nostro metabolismo i sapori di casa e dopo andiamo in un bar giù in città a fumare il narghilè al gusto di mela.

Km. percorsi oggi: 0 Km.

Totale km GWR: 2832,59 Km                      Totale km da inizio viaggio: 5740 Km

Vita sottoterra

19 Giugno 2010 Goreme (TR), Giorno 84, 9.15

Le promesse fatte da Hwang il giorno prima si avverano al risveglio: la colazione è mastodontica, specie perchè si può chiedere quanti rabbocchi di pane, marmellata ed altro che si vuole. Usiamo quindi la colazione come pranzo, ingozzandoci per bene e poi quando i ragazzi di www.go-east.it sono pronti, andiamo con le loro due moto ed io in sella con Ture verso Derinkoyu, la più famosa città sotteranea della regione.

La visita vale veramente la pena nonostante i 15 Lira d’ingresso: i cunicoli per passare da una stanza all’altra sono stretti e bassi e a volte hanno una “porta” con una ruota in roccia da far rotolare per chiudere l’accesso. Ci sono una moltitudine di stanze ed alcune avevano una funzione precisa, quali la fonte battesimale, la chiesa e la zona studio; si scende fino ad una profondità massima di 55 metri però grazie alle condotte di aerazione, non è ne clauustrofobico ne gelido dentro.

Quando usciamo il tempo è tetro così decidiamno d’imbatterci in delle specialità turche in luogo turistico: i Gözleme, praticamente una crêpe salate con melanzane e peperoni aggiunti nell’impasto uovo e farina. Non rimaniamo granchè colpiti da questo cibo e dobbiamo unire i pomodori appena acquistati per dargli del mordente e soprattutto del gusto a questo pasto. Uniamo anche le banane che abbiamo comprato al mercato per dare l’apporto potassico come fine pranzo.

Non appena smette di piovere andiamo al Nar Gölu, un lago formatisi in un cratere e dall’alto ha un colpo d’occhio notevole, specie perchè ci sono solo tre altre persone ed è bello essere immersi in tale bellezza naturale.

La sera la passiamo in tranquillità noi quattro in un ristorante a mangiare un pide a testa.

Km. percorsi oggi: 0 Km.

Totale km GWR: 2832,59 Km                      Totale km da inizio viaggio: 5740 Km

La Corea in Cappadocia

18 Giugno 2010 Yesiltepe (TR) – Goreme (TR), Giorno 83, 7.30


Il primo villaggio sulla via verso Aksaray è dove sostiamo per prendere del formaggio, pane e un pomodoro per fare colazione oltre all’inevitabile thè che ci offrono. Troviamo un signore turco che vive in Olanda e con lui discuto riguardo la situazione politica nella parte più ad est.

In un distributore di benzina facciamo lavare con l’idropulitrice i nostri mezzi ancora ricoperti di fango dal giorno prima e poi procediamo spediti verso la regione della Cappadocia. Lungo la strada noto delle forme di escrementi compattati distesi ad essicare che penso vengano usati in inverno come combustibile per la stufa a legna.

Solo ad Uchisar il paesaggio muta drasticamente a quelle singolarità naturali che hanno reso famosa l’area: vallate di lisce roccie beige e i famosi camini di fata abitati tuttora in alcune zone. Questi sono delle roccie tufiche a forma conica avente alla base il diametro maggiore che poi vanno restringendosi verso la cima. Nel passato l’interno veniva incavato per poterne ricavare delle “stanze” nel quale vivere in modo migliore, dato che lo strato minerale fungeva da mitigatore delle temperature estive e invernali. A Uchisar c’è il castello dove viveva l’intero villaggio però non riusciamo ad accedervi visto l’orario, però la vista dalla terrazza ai piedi del castello, è comunque di grosso spessore.

Arriviamo a Goreme verso le 17 e passiamo un 6-7 hotel chiedendo informazioni sui prezzi e spacciando la storia del Guinness in modo che magari riesca a ricevere uno sconto personalizzato. Alla fine optiamo per il Panoramic Cave Pension gestito da Hwang, una ragazza coreana, ed il suo fidanzato scansafatiche Ahmed.

Capisco  i primi 10 secondi che con lei posso trattare in modo maggiore e alla fine riceviamo un prezzo stracciato per 3 notti facendo leva su prezzi ipotetici della concorrenza.

Prima regola del business: conosci la tua concorrenza.

Andiamo a piedi nella vallata dietro gli hotel ed entriamo in alcuni camini di fata disabitati ed in uno particolare in cima alla spiazzo che sembra essere stato il magazzino del villaggio, poichè dentro c’erano degli incavi a mo’ di mensola.

In centro a Goreme c’è un concerto folk delle diverse musiche regionali turche e rispettive danze tipiche così io e Marco andiamo lì per osservare. Dopo un’ora però il sonno mi sta conquistando e mentre sto ritornando alla pensione vedo due motociclisti intenti a spingere le moto dentro il giardino di un hotel e quando vedo la targa italiana gli butto subito se vogliono venire alla pensione dove siamo noi. Gli costa 40 Lira (20 €) a notte in meno e la vista che hanno dal Panoramic Cave è di gran lunga migliore.

Hwang è contentissima del mio immediato lavoro di pr-aggio che offre a me e Marco una notte in più a gratis in cambio di lavorare per lei, ossia inserire delle recensioni veritiere sulla sua struttura.

I due ragazzi padovani sono Christian e Filippo di www.go-east.it è stanno compiendo un viaggio da Padova appunto al Giappone in un tempo stimato di tre mesi. Avevo già iniziato a cucinare una pasta con sugo di pomodoro e tonno però vista l’enorme quantità la condividiamo con loro passiamo la serata parlando di viaggi e aneddoti.

Sotto il video dell’intervista a Caterpillar del 14 giugno 2010.

Km. percorsi oggi: 110 Km.

Totale km GWR: 2832,59 Km                      Totale km da inizio viaggio: 5740 Km

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