L’itinerario effettivo

L’itinerario ipotizzato (Parte Asia sudorientale e Australia)

L’itinerario ipotizzato (Parte Italia – Tajikistan)

Il budget (al 10/12/2010)

Il budget

I motivi che mi hanno spinto a continuare

I motivi che mi hanno spinto a partire

Qui sotto aggiungo per sezione geografica l’itinerario compiuto.

Dove Giungere – Central Asian Part

Dove Giungere – Caucasian Part

Dove Giungere – European Part


(Parte Asia Sudorientale – Australia)

Non poteva un permesso negatomi dalla Cina fermarmi: io non volevo e questo era sufficiente. Era però un’ostacolo che mi avrebbe ostacolato la vita, costringendomi ad utilizzare altre mezzi per evitare la Repubblica Popolare Cinese.

Venerdì 3 dicembre io e Scooty abbiamo preso l’aereo, io come passeggero e lui in stiva come cargo, destinazione Bangkok, Tailandia.

Era una soluzione che avevo iniziato a vagliare subito dopo essere arrivato ad Osh, visto che le possibilità di entrare in Cina legalmente erano praticamente nulle, ed illegalmente troppo rischiose.

Così ora mi trovo qui, in un clima caldissimo (oggi 27°C), circondato da palme. Che sfiga ah?

Ho preparato un’itinerario di come mi muoverò per tutto il resto di questa seconda tranche di viaggio, anche se i cambiamenti non è certo impossibile che avvengano.

Quindi fra una settimana mi sposterò da Bangkok al Laos in scooter dove lo lascerò in qualche posto custodito per un paio di mesi. Perchè? Cina e Vietnam sono inacessibili con un mezzo straniero quindi dovrò muovermi in altra maniera. Entro il 23 dicembre entrerò in Cina e qui insieme all’amico Ture, gireremo in bici e treno la zona sud quindi indicativamente le regioni Yunnan, Sichuan e Guangxi e poi discesa in Vietnam con sosta di un paio di settimane a Hanoi. Il Vietnam lo girerò con qualche scooter o moto noleggiata in loco e vorrei scendere fino ad Ho Chi Minh city, la ex Saigon. Quindi il ritorno in Laos per riprendere Scooty e girare l’ex parte di Siam, quindi Luang Prabang e poi scendere verso sud in Cambogia dove c’è la gemma di Angkor Wat e una storia recente che voglio approfondire.

Dalla Cambogia ritorno in Tailandia, per esplorare Chiang Mai ed il nord per poi, evitando Bangkok, scendere giù verso la zona balneare dove farò per lo più l’ignorante e mi dedicherò alla balneazione. Dalle spiaggie thai passerò a quelle della Malesia, nel quale resterò entro la parte più di terraferma e quindi traghettare in Indonesia, dove salterò da isola a isola fino al Borneo dal quale prenderò l’ultima nave destinazione Darwin in Australia.

L’Australia ho intenzione di girarla in senso antiorario quindi procedendo verso la zona ovest, passando per Broome, scendere fino a Pert e poi compiere tutta la costa sud fino a Sydney e da lì risalire fino a nord-est, passando per la Gold Coast e terminare in Queensland, a Cairns.

(Parte Italia – Tajikistan)

L’itinerario reale in anticipo sicuramente non esiste. L’itinerario pressapochistico è invece molto concreto: ho stilato una lista di stati attraverso il quale compierò la traversata, però come mi muoverò precisamente all’interno di questi lo valuterò quando sarò in loco ed avrò ottenuto informazioni da gente locale e consigli raccolti in precedenza.

Quindi partendo da Treviso entrerò in Slovenia, per poi proseguire nei Balcani centrali, quindi Croazia dove vorrò passare per Vukovar simbolo recente di una guerra invasiva nonchè ultimo eremo di resistenza croata. Da li penso che entrerò in Serbia e dopo essere passato per la capitale Belgrado, punterò ai Carpazi della Romania centrale che l’estate scorsa di poco avevo mancato. Poi scenderò in Bulgaria dove vorrò lambire anche il Mar Nero e magari farci una nuotatina primaverile. Sarà poi il turno della Grecia settentrionale quindi eviterò la parte sud della penisola ellenica e anche la parte insulare, facilmente raggiungibile in un altro momento, che invece in questo caso potrebbe avere un notevole impatto economico.
Sarà poi il turno della Turchia e quindi d’Istanbul, punto di separazione tra l’Europa e l’Asia. Qui mi recherò verso l’Antalia e poi verso la capitale della Georgia, Tbilisi. Qui incontrerò degli amici con il quale visiterò il Caucaso, cioè Armenia, la Georgia stessa e l’Azerbaijian.
Poichè un veicolo estero in Azerbaijian può muoversi per massimo 3 giorni, lo parcheggerò al porto di Baku il prima possibile dopodichè faro escursioni nelle vicinanze con altri mezzi.

Da Baku prenderò il traghetto verso Aktau in Kazahkstan. Nello stato kazako passerò un bel po’ di tempo viste le notevoli dimensioni dell’ex “serra agricola russa” è anche perchè il fatto che sia inesplorato lo rende più appetibile. Dopo sarà la volta del Kirghizistan, con il suo patrimonio ambientale e culturale molto simile a quello mongolo. Da lì farò marcia indietro per un pochettino per visitare l’Uzbekistan e le sue città simbolo come Samarcanda e Bukkara. Dushanbe in Tajikistan probabilmente firmerò la fine del mio girovagare in scooter vista la difficoltà di entrare in Cina con un mezzo straniero.

Dopo inizierà forse la fase 2 di questo viaggio ma ora è troppo presto per svelarla.

Se non avessi avuto l’aereo da prendere sarei stato in una botte di ferro e sicuramente sarei potuto arrivare in Australia con il resto del budget iniziale di 10.000€ che non avevo ancora speso. Purtroppo organizzare il cargo e pagare il mio volo mi è costato quasi 900€ ed ora ho 3700€ per altri 6-7 mesi di viaggio previsti. Considerato l’alto costo della vita in Australia, per far quadrare i conti dovrò essere più ligio sulle spese e cercare qualche sponsor che voglia finanziare il mio progetto.

Il discorso è: nessuno sponsor, nessun vincolo.

Quindi sicuramente sino al Tajikistan non avrò fonti esterne di supporto economico.

Ciò sicuramente penalizza quella che è la durata del viaggio restrigendo le fonti di attingimento però nella vita si scende spesso a compromessi. A me ora non interessa farne, tantomeno possedere vincoli, perciò voglio che le risposte a qualsiasi scelta compierò siano rivolte solo a me.

Considerato le tempistiche che ho tenuto sinora nei vari stati nel quale sono passato e l’interesse che ho di queste zone, prevedo di arrivare nel nord dell’Australia verso giugno-luglio 2011, quindi altri 7 mesi di viaggio.
Daltronde non sentivo che il viaggio dovesse venir terminato in Tajikistan tantomeno in Serbia pensavo di fermarmi “solo” in Asia centrale. Ho ancora una buona somma del budget rimasta, la voglia e l’interesse di scoprire zone nuove. Dopo sei mesi dal primo incontro, viaggerò ancora con Ture (www.tureadventure.it), chissà per quanto, ma entrambi avevamo voglia di reunirci e cambiare metodo di viaggio.

Mamma, papa: sul serio questa è l’ultima tratta del viaggio in scooter.
In scooter…

Parto per imparare, per curiosare, per conoscermi, per sorprendermi, per esplorare altre culture/cucine, per vagare, per disorientarmi e poi orientarmi, per essere fuori habitat continuato, per conoscere persone, per conoscere persone anziane, per conoscere l’amore…altro?

Note importanti: cara, non tornerò a casa per cena.

ENGLISH VERSION

IDEAL ITINERARY

The fixed itinerary does not exist at this stage. The alleged itinerary is instead very much defined: I listed the countries I will pass through but I can’t say how I will move inside these countries: this will be decided accordingly to advices received by fellow travelers, old people (they never fail) and current atmospheric/political situations.

So starting from Treviso I will enter Slovenia and then the central Balcans, therefore Croatia where I want to visit the city of Vukovar, symbol of the Croatian resistence during the last war. Then I will move on to capital of Serbia, Belgrade, try out some Slivovice and then the Carphatians in the centre of Romania, which I missed last summer.
I will then travel along the coast of the Black Sea in Bulgaria to dive in a bit and make it a chance to have a first shower…
Then I will visit only the Northern part of Greece without going into peninsular and insular part of the country as I can easily visit that thoroughly another time.
Moving forward to take a break from Europe and enjoy the mixed continetal breeze of Istanbul, then Antalya and then rejoin Europe in the Caucasus. In Tbilisi I will meet a bunch of friends to travel Armenia, Georgia and Azerbaijan.
From the azeri capital, Baku, I will take a ferry to cross the Caspian sea with direction Aktau in Kazahkstan. In this country I will spend quite a while as the size and its remoteness do not allow otherwise. I am also interested in this unexplored country that was for so long considered the Russian greenhouse.
I will then enter Kyrgyzstan, with its cultural and environmental heritage, similar to the Mongolian one. I will then drive towards West for a bit to visit Uzbekistan and its famous cities Samarqand and Bukkara. Dushanbe in Tajikistan will probably be my final stop considering the difficulties to enter China with a foreign vehicle.

Then maybe phase 2 of this trip will begin but now it is too early to reveal it.

The duchy

The object is simple: no sponsor, no constraints.

Surely until Tajikistan I will not have external economical support.

This surely limits the length of the trip but so often we have to compromise our decisions. Now I have no interest in having any, therefore I want to be the only one I have direct answers to.
Anyway I have some people which deserve to be acknowledged: my family for the burden and the honor, my friends, John Nencini for the web hosting and for having let me travel when I couldn’t. If you are not on this list, then you haven’t paid my henchman…

Remuneration

I leave to learn, for the curiosity, to know myself better, to surprise me, to explore other cultures/cuisines, to stray, to lose the orientation and then find it again, to be continuously out of my habitat, to meet new people, to meet old people, to understand love…something more?

Important note: darling, I won’t be home for dinner…