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Australia dreaming
03 Febbraio 2011 – Congjiang (CHN), Giorno 313, 13.00
Mi sveglio che sono le 13 e sto ancora malissimo, la febbre è presente sin dal primo mattino, sintomo che devo aver preso un influenza. Marco non c’è e presumo sia andato a Baisha, dato che oggi c’era la grande mangiata collettiva e, da buon viaggiatore, il cibo a gratis non si rifiuta mai!
Non posso leggere o utilizzare il pc perchè dopo nemmeno cinque minuti mi viene il mal di testa, quindi mi rimane solo da stare a letto.
Penso al fatto che è quasi un anno che sono in giro per il mondo è non so ancora pago. Un’esperienza che rifarei alla stessa maniera e del quale non cambierei nulla, anche perchè dalle sfortune ho tratto qualcosa.
Penso a come il viaggio abbia avuto diversi aspetti, dalla solitudine a viaggiare con un amico e come entrambe le tipologie, mi abbiano esposto a diverse situazioni.
E sogno…
Sogno il deserto australiano. Non penso alla Gold Coast oppure alla Opera house di Sydney ma a me, la mia tenda, la magnifica terra rossa dell’outback e il niente.
Km. percorsi oggi: 0 Km. Totale km da inizio viaggio: 17446 Km
Dove Giungere parte due: l’Asia
06 Dicembre 2010 – Bangkok (TH), Giorno 254, 7.30
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Nemmeno oggi posso andare a prendere lo scooter perchè non appena arrivo in dogana mi comunicano che ieri era il compleanno del Re pertanto nemmeno oggi lavorano, quindi dovrò ritornare domani.
DOVE GIUNGERE: Nuove spore
La destinazione finale è stata spostata dal Tajikistan all’Australia e prevedo di compiere il tutto in altri 6-7 mesi.
Spore dal passato
Partii il 28 marzo da Carbonera, Treviso. Fortuna che c’era il sole in quel giorno ad assistermi perchè poi, per più di un mese l’acqua è stata la mia seconda compagna di viaggio. Le prime scoperte di queste terre così vicine all’Italia e già così sconosciute se non per i loro lati peggiori: 20 giorni in Serbia e 20 giorni in Romania mi fanno capire che le cose è meglio vederle con i proprio occhi. Molto meglio.
Poi arriva l’idea di aggiungere una seconda sfida, il Guinness World Record per la “maggior distanza compiuta con uno scooter 50cc” e il sigillo iniziale avviene a Shumen, in Bulgaria, nella città natale della mia ospite numero 1, Bogy. E nemmeno in Bulgaria mi rubano le ruote, ma anzi mi diverto moltissimo tra rose, vodka e leggende di un commercio d’armi oscuro.
La Turchia è grandissima e il mio transito avviene con lo spuntare dell’estate. Non è ancora alta stagione mi dicono tutti, ma le coscie rosse e il sudore misurabile in litri mi dicono il contrario. Quanto patrimonio artistico e quanto bellezze naturali ed un innamoramento terminato con la dura realtà di vedere uno stato che è veramente differente dall’Ovest all’Est.
Poi il Caucaso, con il cibo, il vino, l’ospitalità e gli scenari magnifici della Georgia: cosa non ha questo stato? L’Armenia visitata con gli amici Chris e Jesse, dimora di così tanti monasteri che ne ho perso il conto. L’Azerbaijan, tre giorni in viaggio in scooter e nulla più e le emozioni che ho ricevuto in questo stato ci starebbero in un telegramma.
La svolta avviene con il mio arrivo in nave in Kazakhstan dopo aver attraversato il Mar Caspio: due volte sono passato per il nono stato più grande al mondo però entrambre le volte di sfuggita, non abbastanza per imparare se hanno mantenuto qualche valore della vita nomade. L’Uzbekistan con la sua contradditorietà, la morsa politica e sebbene ciò delle persone straordinarie. Il Tajikistan, meta iniziale di quuesto mio viaggio tramutatosi in una tappa, ma non una a caso, bensì una delle migliori: qui veramente l’ospitalità traduce in fatti. Il Kirghizistan, capre, belle donne, autodistruzione e Bishkek e una voglia di ritornare per verificare se veramente non c’è altro.
Spore d’attualità
Non poteva un permesso negatomi dalla Cina fermarmi: io non volevo e questo era sufficiente. Era però un’ostacolo che mi avrebbe ostacolato la vita, costringendomi ad utilizzare altre mezzi per evitare la Repubblica Popolare Cinese.
Venerdì insieme io e Scooty abbiamo preso l’aereo, io come passeggero e lui in stiva come cargo, destinazione Bangkok, Tailandia.
Era una soluzione che avevo iniziato a vagliare subito dopo essere arrivato ad Osh, visto che le possibilità di entrare in Cina legalmente erano praticamente nulle, ed illegalmente troppo rischiose.
Così ora mi trovo qui, in un clima caldissimo (oggi 27°C), circondato da palme. Che sfiga ah?
Spore geografiche
Ho preparato un’itinerario di come mi muoverò per tutto il resto di questa seconda tranche di viaggio, anche se i cambiamenti non è certo impossibile che avvengano.
Quindi fra una settimana mi sposterò da Bangkok al Laos in scooter dove lo lascerò in qualche posto custodito per un paio di mesi. Perchè? Cina e Vietnam sono inacessibili con un mezzo straniero quindi dovrò muovermi in altra maniera. Entro il 23 dicembre entrerò in Cina e qui insieme all’amico Ture, gireremo in bici e treno la zona sud quindi indicativamente le regioni Yunnan, Sichuan e Guangxi e poi discesa in Vietnam con sosta di un paio di settimane a Hanoi. Il Vietnam lo girerò con qualche scooter o moto noleggiata in loco e vorrei scendere fino ad Ho Chi Minh city, la ex Saigon. Quindi il ritorno in Laos per riprendere Scooty e girare l’ex parte di Siam, quindi Luang Prabang e poi scendere verso sud in Cambogia dove c’è la gemma di Angkor Wat e una storia recente che voglio approfondire.
Dalla Cambogia ritorno in Tailandia, per esplorare Chiang Mai ed il nord per poi, evitando Bangkok, scendere giù verso la zona balneare dove farò per lo più l’ignorante e mi dedicherò alla balneazione. Dalle spiaggie thai passerò a quelle della Malesia, nel quale resterò entro la parte più di terraferma e quindi traghettare in Indonesia, dove salterò da isola a isola fino al Borneo dal quale prenderò l’ultima nave destinazione Darwin in Australia.
L’Australia ho intenzione di girarla in senso antiorario quindi procedendo verso la zona ovest, passando per Broome, scendere fino a Pert e poi compiere tutta la costa sud fino a Sydney e da lì risalire fino a nord-est, passando per la Gold Coast e terminare in Queensland, a Cairns.
Spore economiche
Se non avessi avuto l’aereo da prendere sarei stato in una botte di ferro e sicuramente sarei potuto arrivare in Australia con il resto del budget iniziale di 10.000€ che non avevo ancora speso. Purtroppo organizzare il cargo e pagare il mio volo mi è costato quasi 900€ ed ora ho 3700€ per altri 6-7 mesi di viaggio previsti. Considerato l’alto costo della vita in Australia, per far quadrare i conti dovrò essere più ligio sulle spese e cercare qualche sponsor che voglia finanziare il mio progetto.
Spore temporali
Considerato le tempistiche che ho tenuto sinora nei vari stati nel quale sono passato e l’interesse che ho di queste zone, prevedo di arrivare nel nord dell’Australia verso giugno-luglio 2011, quindi altri 7 mesi di viaggio.
Spore causali
Non sentivo che il viaggio dovesse venir terminato in Tajikistan tantomeno in Serbia pensavo di fermarmi “solo” in Asia centrale. Ho ancora una buona somma del budget rimasta, la voglia e l’interesse di scoprire zone nuove. Dopo sei mesi dal primo incontro, viaggerò ancora con Ture (www.tureadventure.it), chissà per quanto, ma entrambi avevamo voglia di reunirci e cambiare metodo di viaggio.
Mamma, papa: sul serio questa è l’ultima tratta del viaggio in scooter.
In scooter…
DOVE GIUNGERE: New spores
The final destination has been moved from Tajikistan to Australia and I estimate it will take me another 6-7 months of traveling.
Spores from the past
I left on the 28th March 2010 from my city Carbonera near Treviso. Luckily it was a sunny day as I wouldn’t have had many for the imminent days to come. The initial discoveries took place in countries very close to Italy and already so unknown to the majority, apart from their inclination to throw a fight or a war whenever they felt it was the case: 20 days in Serbia and 20 days in Romania teach me that it is better to see things with your own eyes rather then believe the media blindly. Much better actually.
Then the idea of adding a new challenge my trip finalizes in Shumen, Bulgaria the native city of Bogy, my guest number 1. So from Shumen I would count the kilometers in order to break the existing record for the “longest journey on a 50cc scooter”. So it happens that even in Bulgaria nicks my wheels but I rather enjoy the cities very much surrounded by roses, vodka and legends of weapon smuggling.
Turkey is huge and my transit takes place when the summer is coming. Everybody tells me that it is not high season yet but my red legs and the amount of sweat would indicate the contrary. So much art and so many natural spectacular sceneries and a love with this land that fades more and more as I push myself East.
Then it was the turn of the Caucasus with the food, wine, hospitality and amazing mountainous landscapes of Georgia: what doesn’t this country have? I visited Armenia and its many monasteries with my friends Chris and Jesse. In Azerbaijan I was limited to three traveling days with the scooter and honestly a very little remained in me of this country and enough words to spend that could fit in a telegram
The real change happens with my arrival in Kazakhstan after having crossed the Caspian sea by ship: people with different facial features, steppe and twice I was in this country but still I couldn’t spend enough time to see if the nomadic lifestyle still exist somehow.
Uzbekistan with its contracting aspects and the political grip on everything but despite this I met many extraordinarily friendly people. Tajikistan, the final destination I set to myself when I departed was a true surprise: here hospitality really translates into facts. Kyrgyzstan: goats, beautiful women, self-destruction, Bishkek…and a strong willingness to return to see if there is also something that I missed.
Spores from the news
It was not possible that the Chinese authorities were the ones to stop my long journey but also I did not want to finish my traveling experience. So last Friday I flew with my scooter in the cargo of the plane towards Bangkok in Thailand.
It was a solution I started to investigate as I reached Osh because the possibilities to enter China legally were near to zero therefore I had to check other options.
So now there are 37°C and I am surrounded by palm trees. Unlucky uh?
Geographical spores
I prepared a sort of itinerary of what will happen in this second part of the “Dove giungere” project even though it is possible that I might modify it as I go.
In a week I will leave Bangkok with the scooter to go to Laos and there I will leave my vehicle for a couple of months as neither China nor Vietnam are accessible with a foreign vehicle. By the 23rd December I have to enter China and here together with my friend Ture, I will probably visit the southern regions like Yunnan and Sichun with a bicycle to then cut into Vietnam, relaxing a couple of weeks in Hanoi. I would like to go until the south of Vietnam with a rented motorbike most likely to then come up again and divert into Laos to pick up my scooter and carry on with it. From here I will head south towards Cambodia, which has an interesting history and the magnificent Angkor Wat.
From Cambodia I will return to Thailand to explore the north and then “go-ignorant” chilling in the southern beaches. From the thai beaches I will then move to those in Malaysia where I will probably remain in the continental part and not the islands. Indonesia and the island hopping will come next until Borneo from where I will take a ship to Darwin in Australia.
My idea is to travel in Australia anti-clockwise therefore the West first so Broome then down to Perth and then all along the southern coast via Adelaide to Sydney, where I will squat at some friend’s houses (Cologne calling…).
From here I will go north to the Gold coast to then finish in Cairns and the amazing Queensland nature.
Financial spores
If I didn’t have to take the plane I would have been safe and arrive in Australia with the initial budget of 10,000€. But the organization of my flight and the shipping of Scooty took a big chunk of money I had left. Considering the high costs of Australia I will definitely have to save up considerably in the next months and search for some sponsor willing to help me financially.
Spores of time
Considering the timescale I had so far in visiting places and specifying that I have a lot of interest in Southeast Asia, I guess I will arrive in Northern Australia in June-July 2011 so another 7 months on the road.
Spores of reason
I just couldn’t finish it like that in Tajikistan and even when I was only in Serbia I was asking myself “Do I really want to travel only 5 months?”. I still have some budget left, the willingness and the curiosity to discover which are essential. I will travel for a while with my friend Ture in order to change and check how it is, to be two guys wandering.
Mum, dad: truly this is the last trip I do with the scooter.
…with the scooter.
Manifesto di viaggio – Sito nuovo
18 Agosto 2010 – Astara (AZ), Giorno 144, 9.00
Anche se dormire in treno mi risultava contrastante con la mia idea di riposare dei giorni, sono riuscito a dormire perfettamente fino alle 9, con l’aiuto di alcuni pezzi di carte messi nelle orecchie.
Ho due soluzioni per quanto riguarda il pernottamento: o sto vicino al mare dove è molto probabile che non andrò a fare una nuotata viste le acque di Baku, visto che qui lungo la costa è pieno di detriti di costruzioni sovietiche che sono state abbattute ed i resti versati in mare oppure prendere un hotel più vicino al centro. Una cosa è sicura mi serve far euna doccia dopo due giori trascorsi a sudare il demonio ed ora ho la maglietta che ha un odore che da fin fastidio a me…
Mentre sto esplorando un hotel dei signori m’invitano ad avere un thè con loro, e siccome ho capito che qui in Azerbaijan nessuno regala niente, gli chiedo quanto mi costerà e mi guardano stupiti, ridendo e dicendomi che un thè non vale niente. Dopo il thè arriva anche la colazione con pane e formaggio che va benissimo per sedare la mia fame.
Alla fine opto per l’hotel in semi centro nel quale ho deciso di non fare molto se non vagare per il minuscolo centro a 5 km dal confine iraniano.
Ho avuto modo di pensare in questi giorni riguardo al proseguimento del viaggio e sono giunto ad una conclusione: continuare questo viaggio che facile non si è dimostrato finora, ma che mi ha fatto imparare molto.
Se fosse facile in molti lo farebbero e se io volevo fare qualcosa di facile avrei fatto il Mongol Rally o messo uno zaino sulle spalle ed avrei girato così Però un viaggio con un mezzo non proprio consono fa parte del mio mettermi alla prova con me stesso, e le difficoltà sono l’occasione nel quale s’imparano le lezioni migliori quindi, se fino ad ora ho avuto 30 problemi e li ho risolti, bene, ne risolverò altrettanti, talvolta invocando alcuni divini talvolta con le mie forze.
Devo sicuramente cambiare attitudine ed accettare più serenamente (entro i limiti isterici del caso) le rotture che sono prevedibili e quasi sempre risolvibili. Ora guardando i 4 mesi che ho trascorso posso dire di avere conosciuto tantissime persone “grazie” alle rotture quindi non tutto il male viene per nuocere.
Per quanto riguarda il mio fido destriero Scooty, un capitano che lascia una nave in balia ai suoi problemi tecnici, è destinato a sopperire con essa. È menomato e fragile però ha ancora molto da dare e quel molto ci penserò io a farglielo sputare fuori tutto.
Andiamo!
Da oggi l’url del sito è www.dovegiungere.it
Ringrazio Gionata di www.partireper.it per avermi concesso l’hosting finora e mio fratello per l’aiuto nel risolvimento dei problemi tecnici di spostamento.
Km. percorsi oggi: 0 Km.
Totale km GWR: 6920,09 Km Totale km da inizio viaggio: 10252 Km
Guardando oltre
06 Maggio 2010 Brasov (RO), Giorno 40, 11.00, 46.307 Km
Giornata pigra iniziata con il recupero di alcune ore di sonno alla mattina ed il tempo che è tramutato da soleggiato a pioggia, obbligandomi a casa di Rares per una buona parte del pomeriggio, in fronte al pc a pianificare il mio futuro sulle due ruote e a dialogare con il parentame vario.
Il Tajikistan, il paese considerato sino ad ora meta finale del mio lungo andare, è una destinazione fittizia nella sua concretezza, nel senso che è quella parte di –stan che si arrocca sulle montagne come baluardo difensivo di quella muraglia burocratica che si chiama Cina. Ed è proprio lì che vorrei andare, però le difficoltà nell’ottenere i documenti necessari e le finanze per dover far fronte ad essi costituiscono un deciso no-go!
Per entrare in Cina con un veicolo estero servono i seguenti documenti:
- Visto (facile da ottenere)
- Patente cinese, poichè la patente internazionale non è riconosciuta (relativamente facile da ottenere)
- Targa del veicolo cinese (difficile da ottenere senza aggancio)
- Guida al seguito per tutto l’intinerario, che deve venir redatto anticipatamente e rispettato pedissequamente.
Come si può facilmente immaginare i costi sono probitivi e possono venir stimati in 100€ al giorno di spesa (oltre al fatto che servono almeno due veicoli per tour) e la traversata più corta immaginabile è sui 5.000 km secondo google maps, il che significa in realtà almeno 6.500 km!
Siccome io sono bulletto, sto pensando a qualche metodo per entrare facendo la furbata o di trasportare Scooty oltre l’ottusità cinese ed attraversare lo stato con un altro mezzo. Sui forum si sente parlare d’imprigionamento per 15 giorni accaduto ad alcuni stranieri colti in flagrante alla guida di qualche veicolo senza la patente cinese però non si trovano mai direttamente queste persone, che avrebbero subito tale sanzione: ad indicare che io della storia del “l’amico di un mio amico…”, “un camionista mongolo mi ha detto…” mi fido poco e ci vedo tanta legenda e dramma dell’impossibile.
Alle 18, Rares deve andare ad un servizio fotografico e finalmente la pioggia ha smesso di scendere così posso camminare tra la Brasov vecchia e la zona suburbana che invece s’intravede dietro la montagna, che raggruppa tutti i palazzoni abitativi. Alle 19 mi trasferisco da Andrei, che sarà il mio ospite per la serata: l’idea è di mangiare a casa e poi andare in città per una birra. Il ragazzo con la coda di cavallo si destreggia tra i fornelli con sapienza pertanto non metto il naso: vedo polenta e a parte della carne mista e salame a pezzetti venir cucinato nel lardo di maiale. Io m’incarico di preparare l’insalata e dopo la benedizione con la palinka, gustiamo il cibo che è eccelso: con la polenta Andrei mi serve insieme del formaggio di pecora in modo che il gusto neutro della polenta si amalgami con quello forte del formaggio.
Tra una palinka e l’altra, rimaniamo in casa a parlare e finalmente trovo un interlocutore che se ne intende della politica recente rumena, del problema degli zingari. Parliamo tanto e quando è ora di dormire vedo che sono le 2.30.
Km. percorsi oggi:0 Km. Totale km da inizio viaggio: 2272 Km
Sempre a scrocca?
20 Aprile 2010 Belgrado (SRB), Giorno 24, 12.00, 45.157 Km
Mi sveglio tardi conseguenza dei giochi in scatola e del semi-party del giorno addietro e come guardo fuori il cielo è grigiastro topo, infatti da un momento all’altra mi aspetto che inizi a piovere. Paris inoltre mi dice che è stato invitato alla festa di compleanno di un amico ed estende l’invito anche a me ed io ovviamente non mi tiro indietro, così abbandono definitivamente le idee di viaggio.
Il ragazzo che compie gli anni si chiama Lav e come mi aveva detto Paris prima, soffre di schizofrenia, pertanto è sempre sotto pastiglie. Il padre è un politico e si nota dalla casa tenuta in perfetto ordine: la madre mi parla un pochino in italiano mentre il resto va’ d’inglese con mio stupore, vista l’età over 60. Alla festa di compleanno, a parte alcuni parenti, ci sono i soliti discoccupati cronici e la mia sensazione è sempre più forte che loro si invitino a vicenda a mangiate a scrocco per solidarietà situazionale…
Tra una discussione e l’altra faccio anche la conoscenza di una coppia, lui graphic designer fratello di un ex attaccante della squadra di calcio del Colonia, e lei studentessa di turismo derivante dalla caccia (ho fatto un espressione come a dire “Ma che azz…”).
Non ho molta voglia di socializzare così mentre la conversazione scorre in serbo io mi metto in standby a riflettere su altre cose tipo questa…
Verso sera ci spostiamo sull’appartamento di proprietà di Lav, per guardare la partita dell’Inter di Champions League e così gli altri possono fumare marijuana in tutta tranquillità. Ancora una volta noto che non hanno soldi e chiedono a me sia per il fumo sia per puntare sulle partite di calcio e dopo avergli detto che non ho soldi, ripiegano su Lav, che invece glieli da.
Ecco, non c’è nulla di male se uno non vuole lavorare per guadagnarsi da vivere però gli espedienti di questo tipo, l’approfittarsene, m’irritano notevolemente. Non ritengo se ne approfittino alcuni figli dei propri genitori quando vengono mantenuti fino a tarda età, perchè è una conseguenza di una certa educazione, ad uno non pesa per l’altro è normale.
Terminata la partita facciamo un paio di partite a ping pong prima che io decida di tornare all’appartamento per dormire senza di Paris, che invece continuerà la festa lì.
Km. percorsi: 63 Km. Tot km: 1185 Km.


