Falsa partenza Bangkok style
15 Dicembre 2010 – Bangkok (TH), Giorno 263, 8.00
Today is the day!
Sveglia presto e sono agitato e nervoso per il fatto che come primo ostacolo per la ripartenza c’è il fatto di dover uscire da Bangkok, megalopoli dove penso di perdermi. Ho preso come punti di riferimento l’MBK, dove dovrò arrivare e poi voltare lasciandomelo alle spalle e poi proseguire sempre dritto nella strada nazionale n.1.
Scendo con tutti i miei bagagli, faccio colazione con di fronte un Ture comatoso e poi vado verso il mio prode, che ieri con una sola spedalazzata era andato in moto.
Ieri.
Oggi non c’è verso.
Provo in tutte le maniere e dopo 10 minuti che calco la maledetta pedalina dell’accensione sono totalmente inzuppato di sudore. Si avvicinano diverse persone a suggeririmi come metterlo in moto e tra l’incazzamento e l’arroganza di conoscere il mio veicolo meglio di qualsiasi altro, gli dico che lo possiedo da 10 anni e so come trattarlo. Però in finale non va. Mi consigliano di portarlo da un meccanico, specie da uno che secondo me non è nemmeno capace di legarsi le scarpe, quindi scelgo di andare da uno dei tanti lungo una via poco distante. Il primo dice qualcosa e poi continua a smanettare un altro scooter, il che interpreto la cosa come un “non posso”, il secondo anche ed il terzo anche. Cominciano a girarmi le palle: che sti meccanici smontino ciò che conoscono e preferibilmente il minimo indispensabile me lo faceva presupporre la pulizia loro e dell’officina, ma che rifiutassero di aggiustare un mezzo ad un farang al quale poter chiedere un conto più alto mi sembra strano. Finchè trovo un tizio disponibile ad affiancarmi e dopo aver tolto il carburatore, con la mia contrarietà, scopriamo che ad impedire il funzionamento è ancora una volta la marmitta, o meglio il silenziatore, che ha la lana di roccia totalmente imbevuta delll’eccesso di olio che fluiva nelle montagne kirghize. Scoperto il problema, smettono di lavorare sul mio scooter e si spostano su un altro facendomi arrabbiare come una bestia: ma se non hai voglia di far qualcosa, non iniziarla nemmeno!
Pago e torno in ostello con lo scooter che ho deciso di far andare così fino in Laos: i tombini si alzano dal casino che fa lo scarico ed ogni thai al mio passaggio si gira a guardare chi stia arrivando facendo un tale fracasso. Ad alcune ragazze piace e raccogliamo un paio di sguardi e complimenti sul mezzo (?!).
Ormai si sono fatte le 14 quindi non ha senso che io parta oggi, quindi accompagno il Ture in porto per sapere che carte necessiti per prelevare la moto dalle autorità portuali. In taxi ci mettiamo un’ora ed un quarto per arrivare causa il traffico maledetto e quando siamo lì metà personale se ne è andato a casa e il rimanente sa poco o niente.
Una giornata dall’elevato grado di insuccesso, con una malattia in incubazione in seguito agli sbalzi termici, merita solo di essere conclusa con una birra.
Desidero ringraziare (ed abbracciare e smaccherare) le seguenti persone per aver finanziato la spedizione delle cartoline/aver contribuito a supportare il mio viaggio:
- Onorina, Silvia e Claudia Cenghialta, parenti sponda sarda che generosamente, hanno donato 50€
- Antonella, Ilaria, Berto, Giuliana e Matteo Cenghialta, coloro che mi adottano quando mi trovo ad Arborea playa del Sol, hanno donato la cifra record di 80€
- Simone Cannizzo, colui che vuole sconfiggere il mio record un dì, dalla lontana Australia nel quale è arrivato con la sua 500 da Milano, ha donato 50€
Chiunque volesse aggiungersi a questo elenco con una donazione, può farlo attraverso il sito sul link nella barra laterale destra, utilizzando una carta di credito o Paypal.
Km. percorsi oggi: 0 Km.
Totale km GWR: 12441,29 Km Totale km da inizio viaggio: 16079 Km

